Un po’ di trial da Stoccarda, questa volta oltre alle mie foto c’è pure il video di Jürgen Hable.. prossimamente dovrebbe venirne pubblicato almeno un altro.. non mancherò di aggiornare!
Fine settimana all’insegna di Svizzera, freestyle e zaino gonfio di attrezzatura.. inizio settimana all’insegna delle gambe inchiodate e della schiena che scricchiola. Colpa mia, ho caricato lo zaino anche del superfluo e mi son portato dietro pure una borsa bella carica, che però si è rivelata utile per caricarla ulteriormente e portare a casa i 5 chili di riviste e gadget raccimolati qua e là per gli stand. Qualche problema con il pass “media” che non bastava per andare ovunque, ma che alla fine si è rivelata una benedizione perchè son stato costretto a cercare qualcosa di diverso da chi aveva il tanto prezioso e anelato pass azzurro “photo & tv”.
Torno a casa dal lavoro in bicicletta, attraverso per l’ennesima volta l’Hoppenlau Friedhof. Ci passo due volte al giorno da due mesi, e ogni volta mi dico che devo tornarci per fare delle foto. E’ il più antico cimitero rimasto in città, risale alla fine del 1600, e vi sono sepolti molti letterati tedeschi. L’atmosfera è splendida, con le vecchie lapidi di pietra grezza e le croci in ferro battuto sparse quasi casualmente sotto gli alberi che lasciano filtrare solo alcune lame di luce, così fitti che una volta entrati si perde totalmente il contatto con la città. Per gli abitanti della zona è un parco in cui passeggiare, sedersi nella tranquillità a leggere un libro o semplicemente godere del silenzio di questo spicchio di natura.
Passando di fretta ho più volte visto degli scoiattoli scorrazzare fra le tombe settecentesche alla ricerca di qualche pigna senza troppo curarsi della mia presenza. Ho così pensato di non fotografare il cimitero, cosa che farò prossimamente, bensì gli scoiattoli suoi ospiti.
L’altro pomeriggio ho preso zaino e monopiede e son partito per la battuta di caccia. In un’ora e mezza ho familiarizzato con i roditori, che, superata la timidezza iniziale, hanno iniziato a mangiare dalle mie mani le mandorle che avevo portato per corromperli in cambio di un paio di foto. E devo dire che la corruzione alimentare funziona fin troppo: ho perso più di una foto perchè erano talmente vicini da non riuscire a focheggiare!
Torno dalle vacanze e sulla scrivania trovo due riviste: log.in e Re.FlectMagazine, entrambi bimestrali, si occupano di lifestyle, moda, musica, cinema e riportano il calendario completo degli eventi imminenti a Stoccarda e dintorni.
Facendola in breve, sul primo ci sono due foto di cui ho curato la postproduzione (PDF e articolo online), mentre sul secondo ci sono un paio di foto per le quali ho assistito e collaborato all’allestimento del set e alla realizzazione degli scatti (PDF), nonchè alla documentazione del backstage. Poca roba insomma, ma è già qualcosa!
Passando dalla carta al www, è appena stata pubblicata sulle pagine di www.vanato.de la nuova campagna pubblicitaria di cui ho scattato le foto. Molto probabilmente in seconda battuta verranno utilizzate anche per la campagna “cartacea”
Tutti i lavori sono stati realizzati durante il tirocinio presso L’idea’L
Dopo mesi senza aggiornare, fra traslochi, lavoro e connessioni internet a singhiozzo, trovo finalmente il tempo e l’occasione per scrivere due righe e caricare qualche foto.
Una decina di giorni fa ho fatto un giretto dalle parti di Canazei, in occasione della European Downhill Cup organizzata alla grande dagli amici di FassaBike. Molti i biker, provenienti da tutto il continente, che hanno messo le ruote sul tracciato che dal Pecòl scende fino in paese attraverso un bosco splendido ed un tracciato tecnico e veloce reso viscido ed insidioso dalle abbondanti piogge del sabato.
Ecco un breve riassunto fotografico del fine settimana!
Nei boschi sembra ancora autunno, alberi spogli e foglie secche a terra, ma forse ci siamo.. un po’di pioggia e un po’di sole, tempo qualche giorno e le prime foglie inizieranno a colorare il sottobosco.. nel frattempo:
E’ on-line da qualche giorno il sito di Alessandro “Alo” Belluscio, eccezionale fotografo sportivo di discipline “freestyle” e photo-editor di 4skier Magazine. Realizzare il suo sito-portfolio non è stato semplice, soprattutto per trovare il giusto compromesso fra estetica, funzionalità, e rapidità di caricamento. Il sito potete visitarlo a questo indirizzo www.alessandrobelluscio.com , poi magari ripassate di qua e mi lasciate un parere o eventuali suggerimenti.
Finalmente sono riuscito a passare al 70-200 2.8, quindi metto in vendita l’ f4. L’ottica è in condizioni molto buone, con normali segni d’uso, lenti e meccanica perfette, revisionato da Camera Service Milano meno di un anno fà. Completa di scatola, custodia morbida, paraluce e tappi. E’ un obiettivo che non necessita di presentazioni, ma per chi volesse chiarirsi le idee qui c’è la scheda ufficiale Canon , mentre cercando in rete si trovano tantissime recensioni.
L’altra sera ho iniziato a fare qualche foto di parkour con il gruppo di traceurs di Bolzano durante un allenamento in palestra, non appena le condizioni meteo lo permetteranno vedremo di far qualcosa outdoor. Intanto ecco i risultati di lunedì sera!
Per delucidazioni e spiegazioni varie riguardo al parkour vi rimando al portale Parkour.it
..un immenso plastico ferroviario con migliaia di treni, personaggi, alberi, luci, automobili, camion.. in pratica un mondo in miniatura con paesaggi che vanno dai canyon americani alle foreste scandinave passando per le Alpi svizzere e le pianure dell’Europa Centrale. Se vi venisse voglia di farci un giro sappiate che si trova ad Amburgo, e vale la pena visitarlo anche se non si è esperti modellisti!
Come al solito lascio parlare le foto, e un link www.miniatur-wunderland.de (è in tedesco, ma c’è anche la versione inglese)
Ecco qualche Polaroid scattata ultimamente a Stoccarda. Le foto sono scattate con una OneStep 600 che pur essendo una macchina estremamente economica, qualche piccola soddisfazione la regala.. e poi, dopo tante foto scattate pensando a tutto, è bello ogni tanto dover pensare solo all’inquadratura, scattare e ritrovarsi la foto in mano dopo pochi secondi.
Il formato quadrato, i colori falsati e la nitidezza che stenta a mostrarsi, sembrano ben adattarsi alla fotografia architettonica.